I relatori delle Nazioni Unite hanno espresso preoccupazione per il processo di revisione delle liste elettorali dell'India e per la presunta esclusione delle minoranze. I funzionari della Commissione elettorale hanno smentito fermamente queste accuse, definendole infondate e ingiustificate. La commissione elettorale ha affermato che lo speciale processo di revisione intensiva era trasparente e costituzionalmente valido. Hanno affermato che agli elettori sono state concesse ampie opportunità per contestare eventuali esclusioni. La Corte Suprema ha confermato sia l’intento che il processo di questo esercizio di revisione.