La Corte Suprema ha frenato in modo significativo l'uso dei "mandati di geofence" da parte delle forze dell'ordine, ritenendoli una violazione dei diritti alla privacy del Quarto Emendamento. Questa sentenza impedisce alla polizia di accedere a vasti dati sulla posizione di aziende tecnologiche per identificare individui vicino alle scene del crimine. La corte ha sottolineato che il tracciamento automatizzato di milioni di persone, anche con dati detenuti da terzi, richiede garanzie costituzionali contro perquisizioni irragionevoli, che influiscono su uno strumento ampiamente utilizzato dagli investigatori.