"Ti avevo detto di non lasciarli entrare!" Con un grido di Yoon Seok-yeol, il servizio di sicurezza divenne un “esercito privato” [Corte n. 417, Documenti della guerra civile]
⚡ ⚡ Riepilogo rapido
L'ex capo del servizio di sicurezza presidenziale Park Jong-joon, sospettato di aver bloccato l'esecuzione di un mandato di arresto per il presidente Yoon Seok-yeol, si presenta al quartier generale investigativo nazionale di Seodaemun-gu, Seoul, la mattina del 10 gennaio dello scorso anno.
L'ex capo del servizio di sicurezza presidenziale Park Jong-joon, sospettato di aver bloccato l'esecuzione di un mandato di arresto per il presidente Yoon Seok-yeol, si presenta al quartier generale investigativo nazionale di Seodaemun-gu, Seoul, la mattina del 10 gennaio dello scorso anno. Reporter senior Jeong Ji-yoon 12·3 L'8 dicembre 2024, cinque giorni dopo la revoca della legge marziale illegale, il quartier generale investigativo nazionale dell'Agenzia nazionale di polizia è arrivato nel villaggio diplomatico di Hannam-dong, dicendo: "Condurremo una perquisizione e sequestreremo il ministro della Difesa nazionale Kim Yong-hyun". Park Jong-jun, allora capo del servizio di sicurezza presidenziale, era preoccupato. Seok-yeol Yoon...
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