“Suntalk è come i compiti”... Stanchezza relazionale tra i giovani che “guardano” solo le storie dei SNS
⚡ ⚡ Riepilogo rapido
Il metodo di comunicazione delle generazioni più giovani che consiste nel controllare in silenzio la vita quotidiana dei propri conoscenti attraverso le "Storie", che sono post limitati a 24 ore su 24 su SNS, sta attirando l'attenzione, invece di chiedere direttamente agli amici: "Come stai?" tramite messenger sullo smartphone.
Il metodo di comunicazione delle generazioni più giovani che consiste nel controllare in silenzio la vita quotidiana dei propri conoscenti attraverso le "Storie", che sono post limitati a 24 ore su 24 su SNS, sta attirando l'attenzione, invece di chiedere direttamente agli amici: "Come stai?" tramite messenger sullo smartphone. Piuttosto che avere una conversazione diretta, la comunicazione passiva avviene principalmente “osservando” i post dell’altra persona e lasciando solo reazioni come cuori o Mi piace. Si ritiene che ciò sia il risultato della cosiddetta “stanchezza relazionale”, che è un tentativo di ridurre l’esaurimento emotivo che si verifica nel processo di avvio e proseguimento di una conversazione senza abbandonare la relazione. Il signor A (28), impiegato, controlla principalmente le ultime notizie dei suoi amici attraverso le storie di Instagram. Il numero di messaggi diretti che chiedono "Come stai?" è diminuito in modo significativo. Il signor A ha detto: “Mi stanco perché devo continuare la conversazione quando gli parlo, ma è comodo perché la storia lascia solo tracce”. La spiegazione è che la comunicazione diretta tramite Messenger sembra una sorta di lavoro o compito. In questo modo si utilizzano le storie, ovvero i post che scompaiono automaticamente dopo 24 ore, per condividere la vita quotidiana dei conoscenti.
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