Il divieto temporaneo di Telegram, legato alle fughe di notizie sugli esami NEET, accende il dibattito sul suo ruolo nell'economia sommersa dell'istruzione in India. Mentre gli studenti utilizzano le sue funzionalità per un apprendimento a prezzi accessibili, la piattaforma facilita anche la libera circolazione di contenuti educativi a pagamento, portando a battaglie sul copyright. I critici sostengono che il divieto punisce gli utenti legittimi e non riesce ad affrontare la causa principale delle fughe di notizie, evidenziando una sfida complessa per i politici che devono bilanciare la proprietà intellettuale con l’accesso all’istruzione.